IL CLIMA

Non esistendo un sistema di rilevamento in continuo della climatologia locale, le misure e le valutazioni seguenti scaturiscono da rilievi saltuari e istantanei oppure da una casistica più generale che riguarda l' intero arcipelago toscano. Pertanto le considerazioni e le conclusioni che vengono riportate, essendo basate su dati non accettabili in senso scientifico, possono risentire di un probabile margine di errore. I dati pluviometrici disponibili indicano nei mesi di ottobre e novembre i mesi più piovosi con una media mensile di 75 mm. I valori minimi di circa 20 mm sono invece registrati in giugno e luglio per un totale complessivo di circa 640 mm l'anno.Il dato trova conferma nei rilievi ISTAT/80, infatti risultano essere 628,9 i mm/anno con una frequenza media di giorni piovosi di 72 g/anno. In proposito A.B. Biamonti nel 1872, non disponendo di specifica strumentazione, annotò il numero dei giorni piovosi nell ' arco dell ' anno. Il dato, anche se va considerato con le dovute cautele, confermerebbe essere giugno e ottobre rispettivamente i mesi di minima e massima piovosità. Le temperature sono quelle tipiche del clima mediterraneo, con valori medi annui di 15-16°C, valori medi invernali di 8-9°C ed estivi di 22-23°C, (medie riferibili a stazioni site a Livorno e Portoferraio ). Sempre i dati ISTAT riportano invece le misurazioni seguenti : Temperature estreme (Tmax = 34,1°C, Tmin = -5,4°C) e le Temperature medie (Tmax = 16,7°C, Tmin = 12,6°C). Il gelo e la neve sono estremamente rari mentre non infrequenti sarebbero la brina e la grandine. In proposito i dati IST A T riportano la seguente fenomenologia: neve 2g/anno; temporali 21 g/anno; grandine 2g/anno e nebbia con visibilità inferiore ad 1 Km per 52 g/anno; con uno stato del cielo sereno per 97 g/anno e coperto per 136 g/anno (A.Capitanio). Data la sua posizione geografica e la sua morfologia, l' isola di Gorgona è esposta a tutti i venti ed alla loro inclemenza. Il Biamonti, sempre nell 'anno 1872, riferisce essere stati 72 i giorni di ventosità elevata con venti dominanti di Scirocco e Libeccio. Più articolati ed attendibili sono certamente i dati ISTAT forniti da Capitanio. In inverno prevalgono i venti dal primo quadrante, da moderati a forti, talvolta fortissimi dal terzo quadrante con giorni di calma riconducibili ad un valore del 2%. In primavera si ha prevalenza di vento dal quarto e secondo quadrante generalmente debole con giorni di calma 4%. In estate la situazione è analoga alla stagione precedente con un numero maggiore di giorni di calma pari al 18%. In autunno prevalgono i venti dal quarto e secondo quadrante. Raro il libeccio, da moderato a forte. Giorni di calma pari a 11%. (A.Specchia)


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